Angelo Groppi

 

Modello della Tamiya in scala 1:48, realizzato da scatola e colorato con acrilici.

 

Modello della Tamiya in scala 1:48, realizzato da scatola e colorato con acrilici.

 
Il P-47 N è l’ultima versione prodotta del noto caccia “Thunderbolt” di Alexander Kartveli. Sviluppata dal P-47 D, la “N” era equipaggiata con motore Pratt & Whitney R-2800-57C da 2.800 CV.
Le semiali erano state allungate di circa 18 pollici per ospitare nuovi serbatoi di carburante da 570 galloni che permettevano, con i serbatoi esterni sganciabili, un’autonomia fino a 10 ore.
In effetti i P-47-N furono impiegati nelle ultime fasi del 2° Conflitto Mondiale in missioni di scorta ai bombardieri e in missioni di attacco sui territori giapponesi, decollando dalle basi situate nelle isole del Pacifico.
Il modello è stato realizzato con il kit Revell in scala 1/48 e rappresenta un velivolo, l’”Expected Goose”, appartenente al 507° Fighter Group del 463° Fighter Squadron, operante dall’isola Ie Shima nel 1945.
La livrea del velivolo è il “Natural Metal”, reso con i colori sintetici lucidabili Metalizer. Le superfici di coda gialle ed i relativi triangoli blu sono gli identificativi del gruppo d’appartenenza.
L’equipaggiamento installato è quello tipico per una missione di attacco al suolo e consiste in 10 razzi HVAR da 127 mm e due bombe da 500 libbre.
 
L’Henschel Hs 129 ha origine nel 1937 da una specifica dell’RLM per la realizzazione di un aereo bimotore da attacco al suolo.
La versione “B-2” entrò in servizio nel 1943. Era dotata di due motori Gnome Rhộne da 700 CV ciascuno ed era armata con due mitragliatrici MG 131 da 13 mm, due cannoni MG 151 da 20 mm e un cannone MK 101 da 30 mm installato sotto la fusoliera.
Il modello è stato realizzato con il kit Hasegawa, in scala 1/48, praticamente da scatola. Uniche aggiunte sono state le cinture in fotoincisione, dal foglio Eduard dedicato alle cinture della Luftwaffe della 2^ G.M., e le tubazioni dell’impianto dei freni, con il classico filo di rame.
La livrea è il tipico schema a “splinter” con i due toni di verde RLM 70 e 71 per le superfici superiori e azzurro RLM 65 per le superfici inferiori, con delimitazione dei colori netta.
Il velivolo rappresentato ha operato in Russia nell’estate del 1943, apparteneva all’ 8(Pz.)/SG.1 ed è stato pilotato dall’asso Rudolf Ruffer. Si nota, sul fianco della fusoliera e sul muso sotto il collimatore, l’insegna delle truppe d’assalto: un fucile circondato da una corona d’alloro.
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